IL COSTRUTTORE DI IMMAGINI

Il costruttore di immagini





























Enrico Medioli è una figura di primo piano tra gli sceneggiatori italiani. Nato a Parma nel 1925  ha lavorato con i principali registi: da Zurlini, a  Bolognini, da Visconti, a Leone, Cavani e Festa Campanile. Con Visconti strinse non soltanto un solido sodalizio intellettuale – ha infatti firmato,  da solo o insieme ad altri, quasi tutte le sceneggiature di suoi film - ma una forte e duratura  amicizia. Ma sarebbe tuttavia commettere un errore di prospettiva se si valutasse il lavoro di Enrico Medioli solo in relazione con quello del grande regista milanese. Il Medioli è stato infatti un intellettuale complesso e duttile, che ha saputo interpretare e intrecciare letteratura e cinema con sapienza ed equilibrio, con una costante attenzione al mutare dei gusti del pubblico, modulando linguaggi e soggetti con sensibilità e attenzione. Perché scrivere una sceneggiatura è molto più che offrire dei materiali grezzi nelle mani di un regista. Come ebbe a scrivere Pasolini, una sceneggiatura è un testo che si colloca alla convergenza tra due livelli, quello letterario e quello della evocazione ininterrotta all'opera filmica che è da farsi. 

Questo libro, che esce al volgere dei Novant'anni di Enrico Medioli, è non solo un primo tentativo di messa a punto della sua  ricchissima produzione, ma un omaggio che molti tra coloro che l'hanno conosciuto e apprezzato (in questo volume, tra gli altri, Inge Feltrinelli, Umberto Orsini, Gianluigi Rondi, Irene Bignardi, Franca Valeri, Giuliano Ferrara), hanno voluto tributargli


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